Alla prosa si è sempre dedicata, trovando per essa spazi sottratti alle attività che via via si sono succedute nell’arco della vita: mentre queste ultime costituivano, infatti, il “lavoro”, lo scrivere rispondeva a una spinta irrefrenabile cui però non corrispondeva un lucro immediato. I manoscritti si accumulavano senza che mai – o quasi – ci fosse un tornaconto concreto: solo il piacere di raccontare storie e situazioni emotive che le offrissero il modo di esprimere anche con questo mezzo le sue capacità. Le trame sono sempre di fantasia, talvolta inseribili nel settore “fantasy” o “fantastico” che dir si voglia: ciò che non manca mai è l’introspezione dell’animo umano e dei sentimenti che covano dentro ciascuno di noi. Il tutto, in uno stile linguistico perfetto, talvolta addirittura ricercato (mai pesante!) e talvolta invece adattato alle situazioni della vita vissuta, molto spesso con sapienti dosi di suspence che avvincono il lettore fino alla conclusione della vicenda. È vero che non le sono mancati riconoscimenti e premi in tutte quelle occasioni in cui aveva voluto partecipare a concorsi per opere in prosa e in poesia, sia locali che nazionali, ma il volume “Un anno magico” è rimasto l’unico interamente dedicato ai suoi scritti, e risale a tre decenni or sono: soltanto nel 2015 – dopo oltre due anni dalla sua scomparsa – si è materializzato un editore che si è reso conto che scritti di questa qualità non potevano essere ulteriormente trascurati e ha dato alle stampe una raccolta di racconti con il titolo “Appuntamento in vetta”: il successo ottenuto in occasione delle prime presentazioni effettuate nella Regione Friuli Venezia Giulia sta dando prova della validità di una simile decisione. Ulteriori programmi per favorirne la conoscenza e la diffusione anche al di fuori del territorio regionale sono allo studio e troveranno realizzazione molto presto.

Raccolte contenenti suoi racconti



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