Questa mostra è un «viaggio» attraverso le meraviglie della natura; ma è bene spiegare subito che per natura non s’intende la fotografia d’un prato o la neve d’una montagna.
Per Luciana Pugliese la natura è poesia, quel tanto di sublime che ogni persona sensibile porta dentro di sé, quel tanto di magico che permette di vivere in perfetta umiltà ma una spanna sopra gli altri, sentendo (e soffrendo) di più.
E insoliti sono anche i colori, perché il verde non è verde, e l’azzurro non è azzurro. L’uno e l’altro sono vibrazioni, sono carezze. Il pennello “muove” con cadenze musicali, particelle infinitesimali che poi si fondono in un insieme armonico: e spuntano dei lilla mai visti primadei grigi senza durezza degli ocra morbidissimi.
Una tavolozza davvero originale, che permette di fare un discorso spirituale sulla forza della natura sull’abbraccio della purezza. Una pittura nutrita di ideali.
Per tutti questi motivi ci sembra doveroso segnalare all’attenzione del pubblico il lavoro di Luciana Pugliese, la sua scelta morale, il suo impegno poetico, che certamente meritano un premio, un pubblico riconoscimento.