Nata a Catanzaro nel 1931 da una famiglia che annoverava illustri personaggi, attivi nel mondo politico, militare e delle professioni, ha vissuto un po’ in tutta Italia: Trieste, Milano, Roma e alla fine – per oltre quarant’anni – in Friuli, a Tolmezzo e a Udine.

Laureata in lingue e letterature straniere all’Università Bocconi di Milano con una tesi su “Milton as a poet of love”, aveva dapprima lavorato come traduttrice dall’inglese e dal francese per conto dei più importanti editori nazionali, collezionando una novantina di titoli nel settore della saggistica, dell’arte e della narrativa.

Il trasferimento in Friuli l’ha spinta a concentrarsi sulla pittura e sulla letteratura e le sue opere (dipinti, incisioni, racconti e poesie) hanno ottenuto una serie notevole di premi regionali e nazionali, oltre ai lusinghieri riconoscimenti della critica più qualificata.

Il quasi mezzo secolo di permanenza nel Nord-Est del nostro Paese le ha consentito di essere annoverata fra quegli artisti che sono riconosciuti come appartenenti a una regione geografica che non è a rigore la loro, e ciò grazie alla completa assimilazione ai luoghi (spesso anche alla relativa lingua) in cui le vicende della vita li hanno portati. Luciana Pugliese infatti – andando oltre la sua origine calabrese (di cui peraltro andava giustamente fiera, tanto da rifiutare l’idea di firmare le sue opere con il cognome del marito)  e senza dimenticare i lunghi periodi trascorsi a Milano e Roma (fonti peraltro di splendide e preziose esperienze) – si è imposta come valida rappresentante della Regione Friuli Venezia Giulia, essendosi del tutto compenetrata nelle sue bellezze naturali e architettoniche (magicamente trasposte nei suoi dipinti) e facendo nel contempo rivivere nei suoi scritti il fascino delle sue montagne (immaginando situazioni che rispecchiano i sentimenti delle sue genti, ad esse profondamente legate).

Non per nulla, volendo dare un senso a questa sua compenetrazione, si era rifatta – per definire se stessa – a quanto disse il famoso scrittore francese (in realtà lituano) Romain Gary: “Pas une seule goutte de sang français ne coule dans mes veines, seule la France coule en moi”, parafrasando così: “Nemmeno una goccia di sangue friulano scorre nelle mie vene, ma il Friuli scorre in me”.

La sua sete di esperienze e la volontà di mettersi alla prova l’hanno coinvolta anche in una intensa attività alpinistica, che ha rappresentato un aspetto importante della sua vita ed è illustrata nella specifica sezione di questo sito (Sport).

Chiunque leggerà i suoi accattivanti racconti e romanzi, ovvero si troverà a contemplare le sue opere pittoriche, riproverà i suoi stessi sentimenti e non potrà non sentirsi coinvolto nell’amore per quel Friuli che alla fine era diventato la sua terra.

Ci ha lasciati, quasi all’improvviso, alla fine del 2012, quando stava per compiere 82 anni ma era in piena e feconda attività.

Luciana Pugliese Profilo
Luciana Pugliese Profilo Luciana Pugliese Profilo

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