Sport

L’ambiente alpino in cui si è trovata immersa durante gli anni vissuti a Tolmezzo non ha tardato ad esercitare una forte influenza sulle sue naturali propensioni sportive e si è prontamente associata al CAI (Club Alpino Italiano) ottenendo in breve stima e considerazione da guide alpine nonché istruttori nazionali di sci-alpinismo (come Luciano Querini, Mario Cedolin e Cirillo Floreanini, quest’ultimo componente della spedizione che nel 1954 conquistò il K2).
Nei mesi estivi ha salito cime come il Kilimagiaro, la Grande di Lavaredo, il Paterno, ecc. mentre in quelli invernali si è dedicata allo sci-alpinismo nei maggiori Gruppi delle Alpi (Gossglockner, Grossvenediger, Monte Canin, Val Valentina, Monte Bivera, Vedrette di Ries, Gruppo della Jungfrau, Argentière, ecc.) nonché allo sci-escursionismo e di fondo, con partecipazioni a varie edizioni degli Ski Tour dei 3 confini (Jugoslavia-Italia-Austria)e ad altrettante della Glocknerlauf, Lienzlauf, ecc.
Illustri esponenti del più qualificato alpinismo hanno sempre attestato che sapeva esprimersi a livelli non usuali per chi non si dedica allo sport in maniera professionale.



Credits